di Alfio Pelleriti

È giusto che il Comitato per la gestione dell’acqua pubblica si sia costituito per difendere un bene comune e non lasciarlo appannaggio di un ente privato che subito ha pensato di aumentare le bollette di tre o quattro volte rispetto al passato, rimanendo il servizio carente come prima, non essendosi registrati interventi per sanare la rete idrica che fa perdere il 50% dell’acqua immessa nelle condutture. Ma ora vorrei porre all’attenzione di tutti i Biancavillesi di buona volontà un altrettanto, drammatico problema, soprattutto in questa torrida estate: alla nostra comunità è stato tolto il diritto alla quiete, poiché le serate e soprattutto le nottate si trascorrono senza poter dormire a causa di appassionati centauri che con moto e scooter, lanciati a folle velocità, scorrazzano impunemente a partire dalla mezzanotte e almeno fin oltre le tre di notte, con i loro incessanti, continui, insopportabili “vron-vron” o con un unico “vrrrrrrrrrrooooon”, che risuona nella notte calda, caldissima di luglio e di agosto, a dissuadere coloro che sperano di poter dormire qualche ora prima di recarsi al lavoro al sorgere del nuovo giorno. Ci si può difendere solo chiudendo le finestre! Ma come si fa a chiuderle se in casa si superano i 33 gradi? Allora pensi di uscire ed affrontare i disturbatori seriali, ma la moglie e i figli ti fermano e ti convincono a telefonare al 112, nonostante si sappia ormai che non sortirà alcun effetto duraturo.
E la cronaca potrebbe continuare con le doglianze e con le solite domande: ma la qualità della vita non si misura anche con la quantità di rumore presente in una comunità? La quiete pubblica non è stata da sempre un bene altrettanto importante come l’acqua? Chi dovrebbe intervenire per risolvere e fare giustizia di fronte a tale furto di un bene essenziale, la quiete pubblica? Si occuperà di tale problema il sindaco, un assessore, qualche partito o servirebbe costituire un altro comitato? O si potrebbe costituire una rete per un intervento che miri ad arginare almeno il fenomeno tra istituzione pubblica, scuole, parrocchie, associazionismo, Forze dell’ordine?

Quando potremo avere un po’ di pace e di quiete in questo paese se perfino i morti non possono averla, visto che tale vergognoso rumore voluto da nuovi tracotanti e ottusi barbari continuano a proporlo, soprattutto in Via della Montagna. Ecco, il mio orologio segna ora le 2 e 30 del mattino, posso finalmente aprire le finestre, anzi, ancora non è possibile perché c’è un appassionato delle corse notturne che approfitta d’essere rimasto solo in “pista”, tra Viale dei fiori, Piazza Sgriccio e Via Vittorio Emanuele e dà gas al suo motore scatenando i suoi cavalli! (E’ consigliabile non uscire in macchina, neanche per delle urgenze, vi trovereste in mezzo ad una prova di velocità e rischiereste non poco!). Intanto, non sarebbe opportuno installare delle telecamere per individuare i disturbatori seriali e applicare finalmente delle sanzioni che scoraggino certi comportamenti a danno di quei cittadini che non possono recarsi nella casa in collina o a mare per trovare quelle poche ore di silenzio onde riposare le stanche membra? Finisco di scrivere queste righe alle ore 3,00 e i rumori sono ancora continui, incessanti.
Biancavilla non è un paese civile. No, non lo è!
P.S. : Dei dossi stradali sono stati applicati in Via della Montagna che, certamente, avranno l’effetto di rallentare di molto la velocità di moto e di auto che la percorreranno. Si spera tuttavia che gli strombazzatori seriali non si spostino di qualche decina di metri invadendo con i loro altoparlanti portati al massimo volume, con i loro rumorosissimi motori, Piazza Sgriccio, Via Vittorio Emanuele, almeno fino a Piazza Sant’Orsola, e lo stesso percorso in senso contrario fino al Viale dei Fiori.