George Orwell, “La fattoria degli animali”, o del mutamento della rivoluzione in dittatura

di Alfio Pelleriti Devo confessare che, almeno fino alla metà della narrazione, il romanzo di Orwell non mi ha molto entusiasmato: troppe le descrizioni necessarie per condurre il lettore in un mondo fantastico e allegorico, dove gli animali hanno assunto pregi e difetti degli uomini, dove gli sfruttati (gli animali) organizzano una rivoluzione contro i … More George Orwell, “La fattoria degli animali”, o del mutamento della rivoluzione in dittatura

Leonardo Sciascia, Il mare colore del vino

di Alfio Pelleriti Il libro, pubblicato da Einaudi nel 1973, è una raccolta di racconti brevi scritti con il taglio ironico e amaro insieme che contraddistingue la narrazione dello scrittore racalmutese. Sono guizzi di colori, un cadere di note sulle caratteristiche comportamentali e sui pregiudizi tipici del siciliano. Divertente il racconto “Il mare colore del … More Leonardo Sciascia, Il mare colore del vino

Incubi

di Alfio Pelleriti Hai mai provato la sensazione strana, allucinata, onirica d’essere in veglia e cosciente, eppure di essere convinto di trovarti nell’atmosfera cupa di un incubo? Quei sogni in cui ti ritrovi solo in un ambiente inconsueto, illogico, dove il cinismo e la cattiveria sono la normalità e tu che credi d’essere nel giusto, … More Incubi

Philip Roth, “L’animale morente”: sul crinale tra erotismo e pornografia

Alfio Pelleriti Philiph Roth pubblica nel 2001 “L’animale morente”, romanzo che fa parte di una trilogia, insieme a “Il seno” e “Il professore di desiderio”, che vede un unico protagonista, David Kepesh, professore sessantaduenne di critica letteraria che ha un debole per le sue allieve più procaci e disponibili ad avere rapporti intimi con lui. … More Philip Roth, “L’animale morente”: sul crinale tra erotismo e pornografia

Vincenzo Consolo, “La ferita dell’Aprile”

Alfio Pelleriti Come un artista surrealista che se ne frega di rispettare le forme del reale, crea Vincenzo Consolo, non scrive solamente! Prende le parole e le adagia lì sul foglio, e il senso, l’ordine, le pause sa lui come dosarli, sa lui come creare l’alchimia che alfin stupisce e incanta. Lì usa un’espressione presa … More Vincenzo Consolo, “La ferita dell’Aprile”

Fedor Dostoevskij, “Memorie del sottosuolo”, ovvero sul romanticismo russo

Alfio Pelleriti Il protagonista del romanzo, introverso, insicuro, alquanto contraddittorio, insomma infelice, non può non rappresentare le debolezze e le incertezze di Dostoevskij. Il breve lavoro si presenta nella prima parte come un saggio filosofico, strutturato in forma dialogica tra un fervente razionalista ciecamente fiducioso nelle indagini scientifiche e nel progresso che esse determinano sulla … More Fedor Dostoevskij, “Memorie del sottosuolo”, ovvero sul romanticismo russo

“L’idiota” di Fedor Dostoevskij, geniale e straordinariamente contemporaneo

Alfio Pelleriti Non credo esista narratore abile, elegante, geniale, affabulatore, conoscitore dell’animo umano come Fedor Dostoevskij. Questa sensazione la si coglie alla lettura d’ogni suo romanzo e ti sorprende la naturalezza con la quale procede da una breve descrizione d’un ambiente all’analisi psicologica dei personaggi che lo abitano, ad una riflessione sociologica o filosofica sulle … More “L’idiota” di Fedor Dostoevskij, geniale e straordinariamente contemporaneo

P. M. Rosso di San Secondo, “La fuga”. Opera d’esordio di un “minore”

Alfio Pelleriti Rosso di San Secondo, nacque a Caltanissetta nel 1887 da una famiglia nobile, i Rosso. Dopo essersi laureato in giurisprudenza presso l’Università di Roma, si dedicò alla scrittura di commedie che Anton Giulio Bragaglia apprezzò molto spingendolo a continuare nella produzione per il teatro. I risultati furono eccellenti e i suoi lavori si … More P. M. Rosso di San Secondo, “La fuga”. Opera d’esordio di un “minore”

Sull’introduzione a “I Vicerè” di Gaspare Giudice

Alfio Pelleriti Finito di leggere questo autentico capolavoro, come mio solito, sono passato alla lettura dell’introduzione, curata da Gaspare Giudice e con mia sorpresa mi sono trovato davanti a una stroncatura radicale, senza appello, dell’opera di De Roberto, condotta con una veemenza davvero rara in chi l’analisi di un prodotto letterario dovrebbe condurla con un … More Sull’introduzione a “I Vicerè” di Gaspare Giudice

Italo Calvino, “Il cavaliere inesistente”

Alfio Pelleriti Il cavaliere inesistente è il romanzo edito nel 1959 che chiude la trilogia “I nostri antenati”, insieme al “Barone rampante” e al “Visconte dimezzato”. Tutti i romanzi, come si deduce già dai titoli, si collocano nel genere fiabesco, lì dove la fantasia e la creatività dello scrittore possono librarsi senza limiti che non … More Italo Calvino, “Il cavaliere inesistente”